Il Santuario della beata vergine dello staffalo dei Mori o dei Tedeschi - Chiesa della Madonnina


Il sorgere del Santuario della Madonnina è contrassegnato da due eventi avvenuti nel periodo della guerra dei 30 anni (1618-1648) tra il regno di Francia e l’Impero Germanico alleato con la Spagna. L’Imperatore tedesco mandò 30.000 mercenari (i Lanzichenecchi) ad assediare Mantova alleata dei Francesi. Le truppe portarono rovina, devastazione, carestia e morte ed anche la PESTE (menzionata nei Promessi Sposi del Manzoni) che imperversò dal maggio al Natale del 1630. A Verona perirono 32.795 persone; ed a San Giovanni, solo dal 5 luglio al 19 agosto, si ebbero 265 decessi. Il comune di circa 1300 abitanti, 40 anni dopo la peste contava appena 470 abitanti; pochi si erano salvati dal “ gran contagio”. Un altro grave malanno arrecarono le truppe imperiali. Per rifornirsi di viveri e per foraggiarsi, scorazzavano per il territorio saccheggiando, incendiando e violentando. La gente temeva le incursioni ancor più della peste.

Alcune bande di cavalleria tedesca entrarono ne territorio veronese e si avvicinarono al borgo di San Giovanni provenendo dalle mura di Verona. Arrivati alle prime case, dove c’era un capitello della Madonna, non entrarono in Paese, ma si ritirarono senza recare danno. La popolazione si sentì miracolosamente salvata dalla Madonna ed immaginò che i cavalli si arrestassero trattenuti da una forza misteriosa. Per questo miracolo e per intercedere la cessazione della peste, gli abitanti di San Giovanni L. fecero voto di erigere nel sito del capitello una chiesetta che comprendesse l’affresco dell’immagine di Maria. Subito si misero all’opera ed il 17 agosto del 1630 furono poste le fondamenta.

La chiesetta durante i secoli fu rimaneggiata parecchie volte, ma mantenne la forma originale neo classica. Le ultime ristrutturazioni avvennero: nel 1945 con l’esecuzione degli affreschi del pittore Giuseppe Resi; nel 1972 furono tolti gli altari laterali, sostituiti da due pale provenienti dalla chiesetta di Sorio, furono tolte anche le balaustra, ponendo un altare rivolto al popolo.

L’ultimo intervento avvenne nel ………. mettendo in sicurezza tutta la struttura e donando la luminosità dei colori. La chiesetta, essendo un voto di tutta la popolazione, non apparteneva alla parrocchia di San Giovanni Battista, ma era un ente governato da una fabbriceria autonoma eletta dai capi famiglia del luogo. Negli anni ’20 il comune di San Giovanni L. fu assorbito (per alcuni anni) dalla Grande Verona, e la chiesetta venne ceduta alla parrocchia locale. La Madonnina è sempre stata nel cuore dei lupatotini, nelle devozioni e nelle feste.
La festa patronale ricorre il 15 agosto ricorrenza della Assunzione di Maria.

 

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