Casa della carità

La casa della carità è prima di tutto un luogo fisico, dietro la canonica. Sono tre mini appartamenti costruiti 10-11 anni fa insieme all’attuale canonica. Sono stati messi a disposizione in comodato gratuito al Centro Aiuto Vita Diocesano per l’accoglienza di mamme o in attesa di bambini o con bambini in genere di pochi anni di vita che incontrano particolari difficoltà nell’affrontare la loro situazione. In genere queste persone sono segnalate dalle assistenti sociali di qualche comune presso il Centro Diocesano.

A questo punto si elabora un progetto con degli obbiettivi che variano a seconda delle necessità. Tale progetto cerca di essere educativo su diversi aspetti: relazionale, motivazionale, psicologico, economico. E’ pensato e poi seguito da persone di diversa professionalità. Ed è a questo punto che si inseriscono anche i volontari che danno il loro contributo in qualche ambito specifico. Il gruppo dei volontari è composto da fedeli della parrocchia ed è mutato nel corso degli anni e si è anche ristretto rispetto all’inizio per essere più snello e intervenire solo con una o due persone per ogni situazione.
Ogni progetto poi ha anche una scadenza per non diventare solo una soluzione abitativa. Dall’inizio si sono succeduti oramai una decina di situazioni familiari sia di italiani sia di stranieri, con diversi esiti, alcuni buoni con ottimi ricuperi e inserimenti nella società, altri meno.

Quello che sta alla base degli interventi umano educativi che si fanno in questi appartamenti non è tanto la pretesa di risolvere i problemi, quanto di dare un segno dell’amore di Dio e della carità della comunità cristiana in maniera disinteressata e possibilmente anche efficace. Ma nel corso degli anni, si è visto che non è sempre possibile risolvere, c’è soprattutto bisogno di accompagnare e dare la reale sensazione a persone coinvolte talvolta in situazioni molto pesanti che non sono sole. Fare esperienza dell’attenzione gratuita e anche di una dialogante fiducia e reciproca responsabilità diventa la molla che aiuta a tirare fuori le energie migliori sepolte dentro ogni persona. Delle volte ci sono anche delle grosse delusioni da parte dei volontari, perché si ha l’impressione di aver anche speso tempo ed energie per niente, ma anche pensare così è sbagliato, perché l’amore offerto non è mai sprecato. Dio sennò sarebbe il più grande sprecone.

Come spesso accade nelle nostra situazione sociale e anche ecclesiale, c’è una evoluzione continua che richiede freschezza d’animo e disponibilità a modificare il tipo di vicinanza a queste situazioni, e questo avviene attraverso le motivazioni della fede nel Dio Amore che si è mostrato in Gesù e sostiene il cuore di ognuno col suo Spirito.

Chi volesse saperne di più e soprattutto chi volesse mettersi disponibile per eventuali servizi, può dare il proprio nome o in parrocchia a don Mauro Bozzola ( 045 545136 )  o a Marta Bertoni. 3400683758

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