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Incontro del 18 ottobre

BUON PASTORE 18.10.2014

MATRIMONIO (E) SACRAMENTO

PARROCCHIA “BUON PASTORE” GRUPPO FAMIGLIE 2014/2015

Dal libro del profeta Isaia (49, 14-16)

Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonata, il Signore mi ha dimenticata». Una donna può forse dimenticare il bimbo che allatta, smettere di avere pietà del frutto delle sue viscere? Anche se le madri dimenticassero, non io dimenticherò te. Ecco, io ti ho scolpita sulle palme delle mie mani; le tue mura mi stanno sempre davanti agli occhi..

SALMO (62)

O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco,
di te ha sete l’anima mia,
a te anela la mia carne
come terra deserta, arida, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho cercato,
Per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita
le mie labbra diranno la tua .

Così ti benedirò finché io viva,
nel tuo nome alzerò le mie mani
Mi sazierò come a lauto convito,.
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Quando nel mio giaciglio di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie notturne
a te che sei stato il mio aiuto,
di gioia all’ombra delle tue ali.

Cosa “aggiunge” il sacramento del matrimonio alle altre unioni coniugali?
Questa domanda rimasta aperta nel cammino dell’anno passato, che ci ha visto accostare alcuni lineamenti del sacramento del matrimonio (la sua vocazione a riflettere l’amore Trinitario di Dio nell’atto creativo; il fallimento di questa chiamata a causa del peccato; l’essere amore redento da Cristo Risorto; l’essere visibilità della sponsalità di Cristo con la Chiesa; l’essere sacramento per l’edificazione della Chiesa e della società; l’essere amore proteso alla piena relazione in Dio nell’eternità), ci porta a considerare che l’amore umano è già “archetipo” (proto sacramento) di quell’amore sponsale celebrato nel sacramento.
Occorre superare il dualismo matrimonio “naturale” (senza Dio=civile) e quello “sacramentale” (con Dio=religioso).

Nell’opera “La scarpetta di raso” di Paul Claudiel la protagonista femminile del dramma, combattuta tra la paura e il desiderio di arrendersi all’amore, così dialoga con il suo angelo:
- È dunque permesso questo amore delle creature l’una per l’altra? Davvero, Dio non è geloso?
- Come potrebbe essere geloso di ciò che ha fatto lui stesso?
- Ma l’uomo nelle braccia della donna dimentica Dio…
- È forse dimenticarlo essere con lui ed essere associati al mistero della sua creazione?


Si può ancora parlare di una “legge naturale” che soggiace a tutte le forme di matrimonio? Cosa si intende per “legge naturale”?

Don Francesco Graziani, cancelliere della curia di Verona, in MATRIMONIO (E) SACRAMENTO, ha voluto farci capire come Matrimonio e Sacramento dovrebbero essere la stessa cosa, invece spesso non è così: il Sacramento viene visto e vissuto da molte coppie come un qualcosa di esterno e “indefinito”.

Qui puoi sentire l'intervento di Don Francesco Graziani:

Il dipinto di Van Eyck analizzato durante l’incontro, rappresentante il fidanzamento di una coppia, ci fa capire come il “tema religioso”, sebbene non esplicito, osservando attentamente in profondità lo si trova e lo si apprezza.

Carellata biblica…

Genesi 2

Poi Dio il Signore disse: «Non è bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto che sia adatto a lui».
Dio il Signore, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all'uomo per vedere come li avrebbe chiamati, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l'uomo gli avrebbe dato.
L'uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e ad ogni animale dei campi; ma per l'uomo non si trovò un aiuto che fosse adatto a lui. Allora Dio il Signore fece cadere un profondo sonno sull'uomo, che si addormentò; prese una delle costole di lui, e richiuse la carne al posto d'essa Dio il Signore, con la costola che aveva tolta all'uomo, formò una donna e la condusse all'uomo. L'uomo disse: «Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall'uomo». Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne.
L'uomo e sua moglie erano entrambi nudi e non ne avevano vergogna.

Matteo 19

Dei farisei gli si avvicinarono per metterlo alla prova, dicendo: «È lecito mandar via la propria moglie per un motivo qualsiasi?» Ed egli rispose loro: «Non avete letto che il Creatore, da principio, li creò maschio e femmina e che disse: "Perciò l'uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola carne"? Così non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito, l'uomo non lo separi».
Essi gli dissero: «Perché dunque Mosè comandò di scriverle un atto di ripudio e di mandarla via?»
Gesù disse loro: «Fu per la durezza dei vostri cuori che Mosè vi permise di mandare via le vostre mogli; ma da principio non era così. Ma io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per motivo di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio». I discepoli gli dissero: «Se tale è la situazione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene prender moglie».
Ma egli rispose loro: «Non tutti sono capaci di mettere in pratica questa parola, ma soltanto quelli ai quali è dato. Poiché vi sono degli eunuchi che sono tali dalla nascita; vi sono degli eunuchi, i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi sono degli eunuchi, i quali si sono fatti eunuchi da sé a motivo del regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

Efesini 5

Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, lui, che è il Salvatore del corpo.
Ora come la chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa. Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, per santificarla dopo averla purificata lavandola con l'acqua della parola, per farla comparire davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile.
Allo stesso modo anche i mariti devono amare le loro mogli, come la loro propria persona. Chi ama sua moglie ama se stesso. Infatti nessuno odia la propria persona, anzi la nutre e la cura teneramente, come anche Cristo fa per la chiesa,poiché siamo membra del suo corpo. Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diverranno una carne sola.
Questo mistero è grande; dico questo riguardo a Cristo e alla chiesa. Ma d'altronde, anche fra di voi, ciascuno individualmente ami sua moglie, come ama se stesso; e altresì la moglie rispetti il marito.

In Genesi 2 la riflessione sulla natura umana ci porta a cogliere che l’uomo e la donna da soli non si bastano e, essendo complementari, si scelgono per andare a costituire una carne sola.
In Matteo 19 Gesù, richiamando il testo di Genesi, presenta la “richiesta di impegno” come un’unione che non può essere sciolta perché viene da Dio. E la stessa unione la si trova negli eunuchi con l’amore per il Regno dei Cieli.
Anche in Efesini 5 si percepisce la stessa unione, dove San Paolo per “fare ordine”, mettendo “ogni cosa” al suo posto, dice alle mogli di essere sottomesse ai mariti ed ai mariti di amare le proprie mogli come Cristo con la chiesa.

Ed anche un testo legislativo…

Can. 1055

§1. Il patto matrimoniale con cui l'uomo e la donna stabiliscono tra loro la comunità di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi e alla procreazione e educazione della prole, tra i battezzati è stato elevato da Cristo Signore alla dignità di sacramento.
§2. Pertanto tra i battezzati non può sussistere un valido contratto matrimoniale, che non sia per ciò stesso sacramento.

Il Canone 1055 stabilisce che il patto matrimoniale tra i battezzati è elevato da Cristo alla dignità di Sacramento. Pertanto tra i battezzati non può sussistere un valido contratto matrimoniale, che non sia per ciò stesso sacramento!

Percorso di riflessione:
Che rapporto c’è tra amore umano tra un uomo e una donna, il matrimonio come patto (“contratto”) umano e il sacramento del matrimonio?

Cosa dà “in più” il sacramento del matrimonio a due sposi?

  • Una visione di fede di quello che sono e di quello che vanno a costituire
  • L’inserimento della propria storia in una storia (di salvezza) più grande
  • Un dono/capacità (grazia) di vivere questa scelta come segno di qualcosa di sacro (amore Cristo-Chiesa)
  • Risalto ad alcune caratteristiche dell’amore umano (unità, indissolubilità e apertura alla vita) che assumono particolare intensità
  • Un dono da coltivare con impegno (comunità, fede, Parola, Eucaristia, preghiera) per la fruttuosità dello stesso

Rileggere personalmente uno di questi brani …

  • cosa dice sull’amore umano?
  • cosa dice di Dio?
  • cosa dice sul nostro amore?

Per la coppia: per condividere