Assisi 2012

NEI LUOGHI DI SAN FRANCESCO E SANTA CHIARA: ESPERIENZA DEL GRUPPO FAMIGLIE.

La mattina del 2 gennaio 2012 siamo partiti per Assisi. Alla casa “Le Stuoie”, che deve il nome al fatto che sorge nel luogo dove San Francesco celebrò il Capitolo delle Stuoie, fra Claudio, frate minore, ci ha accolti. Da lì abbiamo iniziato il nostro cammino di pellegrini alla scoperta dell’autenticità del messaggio trasmesso nei secoli da San Francesco e Santa Chiara.

Alla basilica di San Francesco, fra Luciano, frate francescano conventuale, ci ha descritto le caratteristiche della basilica, che raccoglie le spoglie del Santo e nella quale si possono ammirare gli affreschi del Cimabue, di Giotto e del Lorenzetti, che rappresentano l’infanzia di Gesù, la sua passione e la vita di San Francesco.

Il giorno dopo siamo saliti all’eremo delle carceri, dove suor Angela ci ha raccontato come viveva in quel luogo San Francesco insieme ai sui primi compagni e cosa vuol rappresentare ad ogni pellegrino. San Francesco viveva in quel luogo momenti di preghiera e raccoglimento spirituale in condivisione con i primi compagni che prestavano servizio. Ognuno di noi ha bisogno di alcuni momenti di silenzio per guardarsi dentro e riuscire a tirar fuori quelle pietre (paure, sbagli, errori) che appesantiscono il cuore. All’eremo si respira ancora oggi il valore dell’essenzialità e del silenzio come ricerca interiore e spirituale.
Nel pomeriggio siamo scesi a San Damiano dove fra Matteo, un giovane novizio originario di Padova, ci ha raccontato la storia della chiesa e del crocifisso che ha parlato a San Francesco (ora conservato nella basilica di Santa Chiara), come è sorta e come vivevano Santa Chiara e le sue sorelle negli anni in cui l’hanno gestita.

Il terzo giorno abbiamo visitato la basilica di Santa Chiara, che ne conserva ancor oggi le spoglie, la basilica di San Rufino e la Chiesa Nuova, sorta sui resti della casa paterna di San Francesco.
Nel pomeriggio fra Claudio ci ha accompagnato nella visita di Santa Maria degli Angeli ed in modo particolare nei luoghi più significativi: alla porziuncola, nel luogo del transito, al roseto e nella cappella. Ci ha rivelato le quattro perle custodite nel Santuario:

  • L’Ascolto obbediente della parola per trovare la felicità e la realizzazione propria per una vita piena;
  • La Misericordia di Dio nell’indulgenza per la salvezza di tutte le anime;
  • La Cappella del transito, emblema della Rivelazione che:
    • l’uomo è immagine e somiglianza di Dio (“made in paradiso”);
    • l’uomo ha il possesso della cosa più importante che Dio ha realizzato;
    • l’uomo è benedetto da Dio;
    • l’uomo è prodigio, è cosa buona e giusta;
  • Il Roseto: luogo della Tentazione di fronte alla quale o scappi o la affronti; se il dolore lo affronti, trovi l’Amore.

Ci ha salutati con un’espressione che porteremo sempre con noi: “Il Signore vi dia pace” che sta a significare l’aver sperimentato l’amore e la misericordia di Dio, sia pure nelle tensioni della vita.
La sera, fra Pasqualino, frate minore della casa “Le stuoie”, ci ha dato testimonianza di cosa sia l’essenzialità e il carisma di San Francesco, cercato da tanti per il senso di felicità che ha sprigionato e saputo vivere fino alla sua morte.

Il mattino seguente prima di congedarci da quei luoghi che tanto ci hanno testimoniato, abbiamo ringraziato il Signore celebrando la Santa Messa nella Porziuncola, in un clima umile e semplice secondo lo stile di San Francesco e Santa Chiara. Prima di tornare definitivamente a casa ci siamo fermati a Gubbio per una visita al centro ed alla basilica si Sant’Ubaldo.

Assisi, città della pace, attraverso il volto dei frati, delle suore e dei religiosi/e, della gente incontrata, ci ha trasmesso un senso di serenità e felicità interiore che porteremo sempre nel nostro cuore. Anche i nostri figli sono stati coinvolti ed hanno testimoniato di aver colto l’essenza di quei luoghi e del messaggio francescano; lo hanno fatto sintetizzando l’esperienza vissuta attraverso disegni e parole significative impresse simbolicamente su una maglietta.