Incontro del 17 gennaio

BUON PASTORE 17.01.2015

LETTERA ALLE FAMIGLIE

PARROCCHIA “BUON PASTORE” GRUPPO FAMIGLIE 2014/2015

Carissimi,
vi raggiungiamo per aggiornarvi sul cammino del gruppo famiglie e rilanciare le tappe che ci stanno davanti.

Nell’incontro di sabato scorso 17 Gennaio abbiamo fatto con i presenti una breve, ma significativa, verifica del percorso svolto finora ed è emerso che è opportuno affrontare l’esperienza del sacramento del matrimonio, evidenziando la dimensione umana dell’amore coniugale. Sia la relazione iniziale di don Francesco Grazian, sia il lavoro di gruppo sui “tre punti cardine” del matrimonio (unicità, fedeltà e fecondità) presi in considerazione in novembre, sono risultati positivi!

Ci siamo soffermati un po’ di più sul ritiro del 21 Dicembre; i contenuti riguardanti la famiglia di Nazareth sono stati inerenti al cammino e un ulteriore sviluppo di quanto detto in precedenza: in questo senso il ritiro, anche se aperto alla comunità, fa parte integrante del percorso del gruppo famiglie e non va considerato una appendice o un momento a se stante.
E’ risultato un po’ difficile seguire la prima parte nella quale erano state presentate alcune immagini di dipinti raffiguranti la natività di Gesù. Effettivamente non siamo abituati a rimanere davanti ad una immagine più di 10 secondi e farlo per 10 minuti non è semplice!
Però chi di voi non starebbe ore a fissare lo sguardo dell’amato/a?
Siamo inclini a considerare la parola, il mezzo più efficace per spiegare e capire le cose: e così rischiamo di parlare, parlare, parlare… e di presentare invece che il “Gesù incarnato”, (fatto carne) il Gesù incartato! (fatto di carta scritta).
Dobbiamo riscoprire il linguaggio non verbale dell’immagine che: implica molto l’emotività; suggestiona non poco i sentimenti; muove parecchio l’intelligenza e porta ad aprire spiragli nuovi e inediti anche nell’ambito religioso e di fede. Terremo conto comunque di questa fatica ed faremo opportune modifiche le prossime volte.

E’ nata poi la proposta di proporre il ritiro prima di Natale e di Pasqua non di domenica pomeriggio, ma di sabato con lo stesso orario dell’incontro mensile. Questo perché sembrerebbe che la domenica pomeriggio più famiglie abbiano altri impegni.
Provate a parlarne tra voi e fateci sapere il vostro parere in modo che nell’incontro di febbraio diamo già notizia certa della data del ritiro di marzo!

Circa la questione delle presenze agli incontri balza all’occhio il calo di numero di partecipanti, specie quest’anno. Possono esserci motivi legati alle malattie, a impegni già presi in precedenza, a imprevisti dell’ultimo momento. Va detto anche che rispetto a 2/3 anni fa si sono moltiplicati gli appuntamenti e gli impegni, che come coppie e famiglie ci siamo presi (vedi animazione gruppo adolescenti e giovani; percorso di preparazione al matrimonio; CFE; seminari di vita nuova; corsi per coppie proposti fuori parrocchia). Sono tutte cose belle che impegnano e chiedono tempo e passione, ma che ci sembra non possono sostituire l’esperienza di gruppo famiglie parrocchiale, ma semmai arricchirla.

Anche il momento della cena conviviale al termine dell’incontro non sembra essere più così partecipata: eppure è un’occasione anche questa per crescere nell’amicizia.

Per quel che riguarda l’incontro di sabato 17 Gennaio abbiamo avuto la gioia di avere con noi Eduard e Mariana, coppia di sposi e genitori, che ci ha portato una testimonianza della loro vita (dovevano essere presenti anche Alberto e Maddalena con il piccolo Samuele, ma per motivi di salute hanno dovuto rinunciare).

Eduard e Mariana (lui 35enne Lupatotino doc e lei 30enne di origini Rumene) si conoscono circa 10 anni fa in Romania e, dopo pochi mesi di fidanzamento, decidono di sposarsi in Comune sia per motivi “burocratici” (Romania non ancora in UE) che per motivi “spirituali” (lei credente e praticante Cristiana-Ortodossa mentre lui lontano dalla Chiesa dall’età di 17 anni, quando morì il nonno e di conseguenza la famiglia si disgregò). Ma la nascita della bimba, l’amore ed il credo della moglie e la necessità di colmare il senso di vuoto che lo pervade, portano Eduard a riavvicinarsi a Dio ed a convincerlo nella scelta di sposare in Chiesa Mariana, che avviene nel Gennaio dell’anno 2014.

«Alla domanda posta a loro: "Cosa ha aggiunto il sacramento alla vostra vita matrimoniale?" non hanno saputo rispondere con precisione.
Ma chi di noi saprebbe dire, con facilità e prontezza, cosa offre la fede cristiana alla vita?

Noi credenti conduciamo una vita simile a chi non crede: abbiamo famiglia, lavoriamo, mangiamo, dormiamo... facciamo quello che fanno tutti; questo, però, in un'ottica che ci consente di vedere le cose e le persone non solo dal nostro punto di vista e considerandole un diritto acquisito, bensì un dono ricevuto. E questo dono ci porta a sentirne ancora di più la bellezza e la preziosità e a non sprecarle.
Così il sacramento del matrimonio non aggiunge "un di più" che renderebbe chi lo accoglie "maggiorato" rispetto agli altri (che invece sarebbero "minorati"). Eduard e Mariana non ci hanno dato l'impressione di essere in "deficit" di ossigeno e di amore! Tant'è che il loro matrimonio è sempre rimasto unico, fedele e fecondo, grazie all'arrivo di Arianna e all'impegno sociale messo in atto in opere di volontariato per il bene di tutti.

Loro hanno fatto un percorso alternativo e non tradizionale. Però questo è il bello dell'esperienza di discepoli di Gesù e di cristiani: non è omologabile e copiabile! Semmai il celebrare il sacramento del matrimonio nella fede aiuta gli sposi a vivere la loro relazione nell'ottica di un dono ricevuto e perciò a non confidare solo in se stessi, ma in Dio e in una Chiesa nella quale sono membra vive».

Alla fine sono stati dati alcuni avvisi riguardanti la gestione della sala giochi parrocchiale: è uno spazio che se aperto e custodito da figure adulte, diventa punto di riferimento per giovani e ragazzi anche durante l’inverno. In vista dell’estate serviranno forze in aggiunta.
Come famiglie si suggeriva di valorizzare il “dopo Messa” delle 10.30 e così dare la possibilità ai bimbi di sfogarsi e a noi adulti di parlare in un ambiente più idoneo della chiesa. Durante la Messa è stato creato uno spazio con dei tavolini e seggiolini per bimbi piccoli: andrebbe utilizzato facendo dipingere qualche disegno o dando loro qualche libro illustrato. La loro presenza non crea fastidio, anche se bisognerebbe evitare giochi e attività che comportano troppi spostamenti e richiami a voce da parte dei genitori.

Sarebbe utile per la prossima volta distribuire i compiti in vista della festa delle famiglie del 10 Maggio, che prevediamo di proporre a parrocchie unite qui al Buon Pastore. Cominciamo a pensarci…

Così pure si avvicina l’estate (qualora questo sia inverno!!!) e anche le proposte ad essa annesse è opportuno cominciare a pensarle e prepararle….

Infine per l’incontro del 21 Febbraio la proposta è di visionare il film “American life” masterizzato su dvd e consegnato all’ultimo incontro ad ogni famiglia. Chi non lo avesse lo può ritirare la domenica dopo la Messa in sacrestia oppure durante la settimana in canonica.
Il film lo guardate in famiglia (è per voi adulti e quindi potete visionarlo anche a spezzoni durante il sonno dei bimbi) e sarà il punto di partenza, assieme anche alla testimonianza di Eduard e Mariana, per l’incontro del 21 Febbraio.
Noi prepareremo uno schema per il lavoro in gruppo, ma suggeriamo fin d’ora di vederlo facendo attenzione a quali dimensioni dell’amore umano emergono nella vicenda dei protagonisti. Cosa li fa sentire uniti e consente di andare avanti nonostante le difficoltà. E’ importante che riusciate a visionarlo, perché non avremo tempo di farlo nell’incontro di Febbraio.

Grazie della pazienza e disponibilità.
P.S. da parte dei don: un grazie di cuore a Vanny ed Elisa; Diego e Sara per la preziosa e diligente opera che stanno facendo. Ci mettono passione e sono desiderosi di svolgerla al meglio. Con loro un pensiero e una preghiera speciale per giovani e adulti impegnati nel servizio di baby sitting.