Parrocchia

La parrocchia del Buon Pastore, nei suoi 45 anni di vita, si è trasformata, ha raggiunto ad oggi più di 6.000 anime e tutto questo sempre sotto gli occhi vigili e attenti dei suoi parroci e sacerdoti che si sono succeduti negli anni, ai quali la comunità tutta è riconoscente e sentitamente ringrazia.

Facciata chiesa

Breve cronistoria dello sviluppo:
Nel ' 66, anno della nascita della parrocchia i parrocchiani non sono più di 1500.
Con gradualità costante si aggiungono tutti gli abitanti delle nuove zone che si vanno insediando.
Al già esistente quartiere Matteotti che oltre l’omonima via vede anche piazza Dante, si aggiunsero nel trentennio successivo il quartiere Buon Pastore: via monte Nero, via monte Ortigara; quindi il quartiere Zona 167: via Minzoni ecc.; il quartiere Nuovo:Via Italia Via Vendramini ecc.; il quartiere Zona laghetto:Via Nenni ecc..
Da ultimo, nel 2002, nasce il quartiere della zona Via Vendramini e il quartiere Grossule.

Proviamo ora a sintetizzare in poche righe, senza nessuna pretesa, di come si è sviluppata la parrocchia e le conseguenti opportunità e difficoltà che si sono venute a creare in forza di questo aumento demografico.

Le ragioni di questo aumento crediamo derivino dalla miglior condizione economica/finanziaria, in quegli anni, delle famiglie di S.G.L..

Infatti molte giovani coppie sono in grado di farsi una casa propria o comunque di abitare in un loro appartamento e non più in casa con i genitori. Poi ancora, famiglie che abitano in case piccole o senza servizi, sono in grado di farsi una nuova abitazione. Questo vuol dire che molti nuovi parrocchiani sono lupatotini che provengono dalle altre parrocchie del nostro comune. Contemporaneamente c'è in atto ancora una sostenuta immigrazione e non solo dalla Bassa Veronese ma anche dalla città.

Nello stesso periodo si riscontra un calo della "grande industria" vedi cartiera, cotonificio, ricamificio ecc. ma un forte sviluppo di piccole e medie aziende che vengono a formare una nuova classe sociale più abbiente. Questo fa si che i nuovi insediamenti non sono solo le cosi dette "case popolari", ma nascono anche quartiere più signorili. Si comprende pertanto come la famiglia parrocchiale diventi un insieme eterogeneo di famiglie con esigenze ed aspettative diverse; e fatto non trascurabile, non "affettivamente" legati alla parrocchia stessa. Lo sforzo  comunque dei nostri sacerdoti è costante nel creare nuove forme di aggregazione, vedi la nascita di vari gruppi e associazioni parrocchiali; nel rendere sempre più accogliente ed efficiente la Chiesa e l'Ambiente parrocchia (migliorie alla Chiesa, nuova canonica, parco giochi ecc.)

Tutto questo per dire, come la parrocchia del Buon Pastore, pure con le sue difficoltà, sia una parrocchia viva e in continua evoluzione e lo dovrà essere ancora per molto, visto e considerato che nei prossimi anni avrà ancora un ulteriore sviluppo tanto da portare gli attuali 6000 abitanti ad un incremento del 30/40 % circa.

Inoltre non va dimenticato che sta crescendo sempre più la collaborazione con la parrocchia di san Giovanni Battista con la quale si è in piena sintonia per realizzare unità pastorale.

I sacerdoti di entrambe le parrocchie, infatti, si trovano giornalmente per scambiarsi idee, confrontarsi sulle verifiche e progettare nuove proposte.

Anche con i consigli pastorali, i giovani e i gruppi della Caritas i contatti sono frequenti e le esperienze condivise insieme.

Assieme a laici formati e a persone di buona volontà la comunità parrocchiale è chiamata ad essere “sale della terra e luce del mondo” per annunciare il Vangelo e testimoniare Gesù Cristo anche qui al Buon Pastore.

Grazie di cuore a tutti per la preghiera, la sensibilità e l’aiuto concreto offerto e per quello che non mancherà in futuro.